Un brutto Brasile porta a casa i 3 punti ma onore alla Corea del Nord

Che il Brasile di Dunga non facesse dei fronzoli e della tecnica il proprio credo era cosa arcinota, ma che la nazionale verdeoro fosse addirittura brutta e noiosa questa è una novità. La selecao stasera è apparsa priva di idee, macchinosa, a tratti persino svogliata. La Corea, consapevole del gap tecnico, ha impostato saggiamente il match, dimostrando un’organizzazione tattica notevole, merito del tecnico Kim. Ha bloccato le iniziative brasiliane per un’ora, per poi cedere solo ai due assoli di Maicon e Elano, ma trovando poi la grande soddisfazione del gol.

Nella prima frazione il Brasile non trova sbocchi per l’insistita manovra, provando soprattutto soluzioni da fuori area con Maicon, Bastos, Robinho ed Elano. I coreani non si limitano solo a difendere e tentano sortite offensive con Jong Tae Se e  Cha. Nella ripresa non si cambia registro e la partita rimane bloccata sino al minuto 55, quando Maicon trafigge il portiere Ri con una conclusione da posizione defilatissima. I verdeoro rallentano il ritmo e insistono nel possesso del pallone sino a trovare il varco giusto per il raddoppio: strepitoso corridoio trovato da Robinho e a Elano tocca solamente appoggiare in porta. Nel finale gli asiatici, seppur stremati, trovano il gol con Ji, autore di una bella incursione dalla sinistra.

PROMOSSI

Maicon(6,5): una certezza costante. Anche in una partita nella quale stenta a spiccare il volo sulla fascia, si propone sempre e trova un gol fantastico dalla linea di fondo.

Elano(6,5): prestazione altalenante, tra buone giocate e lunghe pause. Non incanta di certo, ma un gol e un assist gli fanno guadagnare un’ampia sufficienza.

Ji Yun(7): è lui l’eroe della partita. Sigla una rete storica per la sua nazione, superando due avversari e trafiggendo Julio Cesar. Il voto è per tutta la squadra che oppone una inaspettata resistenza alla corazzata sudamericana.

BOCCIATI

Kakà(4,5): è l’unico vero fuoriclasse di questo Brasile “operaio”, ma nell’esordio mondiale non azzecca un pallone. Goffo e impacciato, ancora lontano da una forma fisica accettabile, si va a infrangere costantemente sul muro coreano, senza offrire spunti per i compagni. Si spera in un suo pronto recupero: il mondiale, ma soprattutto il Brasile, hanno bisogno di lui.

Luis Fabiano(5): non è certamente la sua partita. Intrappolato nelle maglie della difesa schierata avversaria non trova mai lo spazio per la conclusione. L’unico pallone che tocca lo sparacchia alto sulla traversa.

Melo(5): commette pochi errori, ma il suo gioco è troppo scolastico, quasi limitato. Non fa un passaggio più lungo di dieci metri. Voto e giudizio in condivisione con il compagno di reparto Gilberto Silva.



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