V di Serie A: testa bianconera; prime vittorie per Milan e Inter

Diego Milito e Giampaolo Pazzini rilanciano l'Inter

Se non fosse per i 6 punti di penalizzazione oggi a Bergamo sarebbe un giorno di festa, dalla Serie B al ruolo di prima della classe per una settimana. 10 punti in 4 giornate maturati grazie anche alla vittoria per 2 a 1 sul Novara: Schelotto e Cigarini chiudono la gara prima della rete di Porcari allo scadere. Tuttavia in testa ci sono due squadre bianconere. Udinese e Juventus, nonostante i pareggi ottenuti in trasferta, guidano la classifica con 8 punti. Finisce a reti inviolate tra Cagliari e friulani. 1 a 1, invece, tra Catania e Juventus con Krasic che rimedia alla rete iniziale di Bergessio.

Ritrovano vittoria e sorriso 3 grandi protagoniste degli ultimi campionati. La nuova Inter targata Ranieri sconfigge 3 a 1 un modesto Bologna: Pazzini apre le marcature con la complicità di Gillet, Diamanti sigla il pareggio su rigore prima che Milito, sempre su rigore, e Lucio chiudano i conti. Il Milan trova la sua prima vittoria davanti al pubblico amico guidata da uno straordinario Seedorf, autore del gol vittoria che ha piegato il Cesena, ancora a secco di punti. Prima vittoria anche per Luis Enrique e la sua Roma. A Parma la rete di Osvaldo a metà primo tempo regala i 3 punti ai giallorossi.  Alcune squadre risorgono, altre crollano, creando così la classifica più corta degli ultimi anni con ben 16 squadre in soli 5 punti. Il Napoli non riesce più a trovare la vittoria e contro la Fiorentina non va oltre lo 0 a 0. Stesso discorso per il Genoa di Malesani che ben aveva impressionato nelle prime giornate. A Verona, dopo il vantaggio siglato dal solito Palacio, Pellissier e Moscardelli allo scadere siglano il 2 a 1 finale. All’Olimpico di Roma, Lazio e Palermo sembrano non volersi far male e si dividono la posta in palio concludendo sullo 0 a 0 una gara senza troppi lampi. In quello che sembra già uno spareggio per la salvezza il Siena ha passeggiato sopra al Lecce: apre Destro, chiude Calaiò con una doppietta.

IL MIGLIORE – DAVIDE MOSCARDELLI: non sarà un giocatore da grande squadra, non avrà uno stile che incanta gli stadi, ma Davide Moscardelli a Verona può fare la differenza. Se il Chievo ha 7 punti in classifica lo deve al suo numero 9 che dopo il gol vittoria che mercoledì ha piegato il Napoli, si ripete contro il Genoa realizzando al 93°, con uno spettacolare volo d’angelo, la rete della vittoria. Nell’occasione Di Carlo si sarà mangiato le mani per non averlo lanciato dall’inizio lasciando che il solo Pellissier finisse nella morsa dei difensore genoani, ma c’è da scommettere che nel prossimo week-end le cose cambieranno.

IL PEGGIORE – TAYE TAIWO: non è stato l’esordio che lui e i tifosi rossoneri si erano sognati. Impacciato, impreciso, stilisticamente “brutto” e soprattutto nervoso. Dalla sua parte pure Martinez sembra un campione e per fermarlo ricorre spesso alle maniere forti. Ammonito a metà primo tempo rischia seriamente l’espulsione al 45°. Nel secondo tempo, con Zambrotta già pronto all’ingresso in campo, lui rientra come se nulla fosse. Allegri gli concede ancora 7 minuti prima che il terzino campione del mondo si riprendi ciò che gli spetta. In questo momento delicato per il Milan Taiwo può attendere.



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