VI di Serie A: big-match a Juve e Napoli. Milanesi sottotono

Sebastian Giovinco, trascinatore del Parma

Udinese e Napoli confermano gli exploit dell’anno scorso, la Juve i progressi di inizio stagione. Sono queste 3 le squadre che meglio hanno impressionato nella 6° giornata di Serie A. Allo Juventus Stadium i bianconeri hanno superato nei minuti finali i campioni d’Italia del Milan; la doppietta di Claudio Marchisio è stato il giusto premio per la superiorità messa in campo nell’arco dei 90 minuti, durante i quali i rossoneri sono apparsi stanchi e privi di idee. Stesso risultato per l’altra capolista, l’Udinese, che con le reti di Benatia e Di Natale ha superato un Bologna sempre più ultimo. Partenopei straripanti a San Siro contro la squadra che più ha deluso in questo inizio di campionato, l’Inter. Il 3 a 0 finale, seppur viziato da evidenti abbagli dell’arbitro Rocchi, ha messo in luce la grande forza del gruppo azzurro e i limiti di una squadra che sembra aver perso la propria identità. A segno Campagnaro, Maggio e Hamsik.

Appaiate al secondo posto troviamo le sorprendenti Palermo e Cagliari. I rosanero hanno superato per 2 a 0 il Siena in virtù delle reti di Migliaccio e Hernandez. I sardi, invece, si sono liberati con lo stesso risultato del Lecce, disastroso nelle partite casalinghe. A segno Thiago Ribeiro e Biondini. Week-end positivo anche per le romane. La Roma ha liquidato l’Atalanta con un secco 3 a 1. Prima rete italiana per Bojan Krkic e reti di Osvaldo e Simplicio; gol di Denis per i bergamaschi. All’Artemio Franchi di Firenze i biancocelesti hanno, invece, rimontato la rete iniziale di Cerci grazie alle prodezze di Hernanes e Klose nel finale. Risorge il Parma di Colomba trascinato dal solito Giovinco. Crolla 3 a 1 il Genoa sotto la doppietta della “formica atomica” e la rete di Morrone; inutile il rigore di Palacio a tempo scaduto. Spettacolare 3 a 3 al Dino Manuzzi di Novara, dove il Catania strappa il pareggio all’ultimo respiro. Etnei in vantaggio due volte con Legrottaglie e Lodi e due volte rimontati da Rigoni e Morimoto; rete del sorpasso piemontese con Jeda e definitivo pareggio di Gomez. Unico 0 a 0 di giornata quello tra Cesena e Chievo. Muove così la classifica la squadra romagnola che recrimina però per l’errore dal dischetto del rumeno Mutu.

IL MIGLIORE – SEBASTIAN GIOVINCO: se non fosse per l’andamento positivo della Juventus, i dirigenti bianconeri si starebbero sicuramente mangiando le mani vedendo le prodezze del numero 10 del Parma. La “formica atomica” non sembra proprio fermarsi e si conferma come unico trascinatore di una squadra che senza di lui rasenterebbe il fondo della classifica. Gol d’autore, rigori precisi, punizioni magistrali e assist al bacio, questo il biglietto da visita del fantasista. Prandelli non può far altro che convocarlo in Nazionale.

IL PEGGIORE – ADRIAN MUTU: forse c’è chi gioca peggio di lui, ma da Adrian Mutu ci si aspetta sempre di più. Salvato in estate da un’altra travagliata stagione in Toscana, i tifosi del Cesena si aspettavano sicuramente una presentazione diversa da parte del rumeno. Per ora un gol inutile contro la Lazio e il rigore di oggi fallito contro il Chievo. 1 punto muove solo la classifica, 3 punti avrebbero fatto molto più comodo.



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