Le Pagelle del Derby: Ibra è totale, Eto’o non punge e Seedorf che classe!

Ecco le pagelle di Calciami.it per quanto riguarda il derby della Madonnina:

INTER:

Castellazzi (sv): Chiamato a sostituire Julio Cesar il portiere ex Samp non fa neanche in tempo a sporcarsi i guantoni che deve raccogliere la palla che Ibra recapita alle sue spalle su calcio di rigore. Rimarrà l’unica palla toccata.
Cordoba (5): Benitez lo dirotta a destra, preferondolo a Santon, e lui cerca di fare il suo garantendo una spinta praticamente nulla ed anche qualche amnesia difensiva.
Lucio (6,5): Girandosi senza vedere il suo fidato compagno Samuel avrà rischiato l’infarto ma poi si riprende ed è l’unico a tenere lo scontro fisico con Ibrahimovic. Salva più volte capre e cavoli.
Materazzi (4,5): ” ad Ibra ci penso io”, avrà pensato il difensore Campione del Mondo che non metteva piede in campo da circa sei mesi. Il risultato è un rigore provocato per un fallo su Ibra ed una notte in ospedale regalatagli dallo stesso attaccante.
Chivu (5,5): Partita anonima del difensore rumeno chiamato ad attaccare, oltre che difendere, per l’assenza dell’infortunato Maicon. Spinge con poca continuità e scarsa lucidità nei cross.
Zanetti (5,5): Il capitano di mille battaglie è uno degli ultimi ad alzare bandiera bianca. Le 37 primavere iniziano a pesare sulle spalle e finisce per perdere il duello con Ambrosini. Sarebbe stato meglio schierarlo sulla linea difensiva visto che sulla mediana porta troppo palla sbagliando qualche passaggio di troppo.
Stankovic (6):La foga con cui affronta il derby è ammirevole. Trascina i compagni attaccando, impostando e perfino difendendo spesso e volentieri sull’amico Ibrahimovic.
Obi (6): Il giovane centrocampista nerazzurro, che tanto piace a Benitez, è uno dei migliori dei suoi nei primi minuti. Intraprendente e sfacciato affronta con tecnica e freschezza Gattuso mettendo il centrocampista rossonero in difficoltà.
Coutinho (5,5): Il baby-fenomeno nerazzurro entra nella ripresa cercando di portare vivacità in una squadra priva di idee. Spesso e volentieri viene penalizzato dal fisico ancora esile.
Biabiany (5,5): E’ la mossa della disperazione, quella che spesso cambia il derby. Questa volta va male ed l’ala dell’Inter finisce per perdersi in dribbling infiniti sulla fascia destra che fanno spazientire Eto’o.
Sneijder (5): In un Inter falcidiata dagli infortuni dovrebbe essere lui a portare la luce. Il probabile Pallone d’Oro arranca tra le linee di attacco e centrocampo trovando faticosamente la posizione giusta. Pericoloso solo su calcio piazzati finisce per sbagliare spesso e volentieri giocate e lanci alla sua portata.
Eto’o (5,5): Il Re Leone è l’uomo più temuto in casa Milan. Ha la velocità ed il passo per mettere in difficoltà la difesa rossonera. Dopo qualche minuto fa ammonire Abate ma poi viene dirottato nella morsa di Nesta e Thiago Silva. Non trova mai lo spazio per concludere. Da lui ci si aspetta di più.
Milito (5): AAA Principe cercasi. L’attaccante mostruoso dello scorso anno è solo lontano parente del giocatore che si aggira spettrale nelle aree avversarie da qualche tempo. Molle e demotivato non tocca una palla neanche a pagarla di tasca sua.

Benitez (4): Perde il derby per colpa della scelta errata di schierare Materazzi dal primo minuto dopo mesi di inattività. Decide inoltre di passare al “rombo” ottenendo un primo tempo dominato dagli avversari. Ciliegina sulla torta sono i continui infortuni muscolari patiti dai giocatori e la perenne indecisione al momento di fare i cambi: fa preparare Cambiasso e poi entra Pandev, fa preparare Santon ed entra Coutinho. Moratti sta perdendo la pazienza.

MILAN:

Abbiati (sv): Non gli par vero di vivere la serata più tranquilla della stagione nella notte del derby.Impegnato solo da Sneijder su calcio piazzato finisce per patire il freddo di Milano.
Abate (5,5): Parte male facendosi stupidamente ammonire per fallo su Eto’o ma poi si riprende contrastando bene chiunque passi dalla sua parte. Imperdonabile la sciocchezza che lo porta ad essere espulso dopo la reazione su Pandev rischiando di riparire la partita.
Nesta (6,5): Troneggia come un imperatore nella, finalmente, solida difesa del Milan. Praticamente mai saltato dagli attaccanti nerazzurri si permette anche qualche uscita palla al piede.
Thiago Silva (6,5): Piedi, velocità, marcatura e stacco di testa. Tutto questo, e non solo, è il difensore che Leonardo ha portato in Italia due anni fa. Probabilmente uno dei migliori a livello europeo nel suo ruolo, gioca una partita perfetta su Eto’o risultando l’unico che al momento può tenere il camerunense grazie alle doti fisiche che possiede.
Zambrotta (6): Dopo una stagione da emarginato torna prepotentemente a grandi livelli. Si vede poco in attacco ma difende con grande attenzione. Uno dei meriti di Allegri è aver recuperato il terzino della nazionale.
Ambrosini (7): Gli interisti lo fischiano ed insultano ma lui risponde da condottiero con una partita di grande sostanza e posizione. A suo agio nel nuovo ruolo che Allegri gli ha ritagliato davanti alla diesa, vince il duello a distanza con Zanetti.
Gattuso (5,5):Reduce da un periodo di grazia il centrocampista tutta-sostanza del Milan interpreta la partita con troppa foga. Si fa ammonire dopo pochi minuti per fallo su Obi e rischia l’espulsione per fallo su Sneijder. Esce a fine primo tempo.
Flamini (6): Rispolverato grazie al cambio di modulo che prevede i tre incontristi, disputa una partita senza infamia ne lode coprendo bene ed inserendosi poco rispetto a quanto vorrebbe il suo allenatore.
Pirlo (5,5): Entra a causa del cartellino giallo che pende sulla testa di Gattuso. Non è al meglio e si vede. Regala palloni importanti all’Inter risultando quasi nullo in fase difensiva
Boateng (5,5): Entra al posto di Seedorf e fa rimpiangere il trequartista olandese. Dal suo ingresso Allegri si sgola per richiamarlo alla copertura.
Seedorf (7): Le grandi sfide sono il suo palcoscenico preferito e lui non tradisce. Gli affidano le chiavi della manovra rossonera e lui tesse grandi giocate e spronando i compagni. Finalmente utile anche in fase difensiva finisce per sfiorare la rete che avrebbe chiuso il discorso.
Robinho (5): Viene preferito a Dinho e lui fa di tutto per meritarsi una conferma. Svaria su tutto il fronte offensivo non trovando mai la posizione giusta a causa di una condizione fisica ancora latitante. (Antonini sv).
Ibrahimovic (7,5): Il Milan è tutto nelle sue giocate. Nei primi 5 minuti decide la partita guadagnandosi, e trasformando, un rigore. Impegna tutta la difesa dell’Inter e sforna assist e giocate per i compagni. Un giocatore mostruoso che, in campionato, fa la differenza tanto da colmare da solo il gap esistente tra Milan ed Inter nella scorsa stagione.

Allegri (7): I risultati gli danno ragione. Tre vittorie costruite con la presenza contemporanea di tre mediani di rottura. Annichilisce Benitez nella sfida tattica a distanza.



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