Top&Flop del campionato: Abbiati saracinesca Milan, Nagatomo scoperta Inter

Il samurai interista Yuto Nagatomo

TOP:

Nagatomo: Il Samurai nerazzurro è uno dei più costanti nella banda di Leonardo. Grinta, sacrificio e grande corsa ne fanno l’elemento maggiormente positivo nella stagione del fisiologico rallentamento interista. Dopo essere diventati campioni di tutto ci sta che venga a mancare quella fame inconscia ed il giapponese è l’unico dell’undici titolare ad avere ancora tanto da dimostrare tanto che mangerebbe anche l’erba di San Siro se potesse.

Abbiati: Se da che mondo è mondo la Champions si vince con i grandi attaccanti mentre lo Scudetto con le grandi difese, il Milan ne è la lampante dimostrazione. Allegri ha costruito una squadra con grande equilibrio infondendo l’idea che si può vincere anche segnando un solo gol, a patto che se ne subiscano zero. E’ cosi che i rossoneri passano anche a Brescia dopo aver subito un solo gol nelle ultime quattro sfide di campionato. Gran parte del merito è però di un portiere, spesso criticato e dimenticato, che ha portato parecchi punti alla capolista. Le parate nel derby e quelle di ieri sono solo le ultime di una stagione straordinaria, tanto da ricordare quelle che oltre 10anni fa regalarono lo scudetto al Milan di Zaccheroni.

Del Piero: Dopo aver osannato per settimane le giocate del semi-coetaneo Totti ritroviamo tra i Top il capitano della Juve. Trascinatore e anima di una squadra che se avesse anche solo un decimo del suo carisma lotterebbe per altri traguardi. Doppietta al rientro e segnale forte a chi, per l’ennesima volta, lo dava per finito. E’ forse triste ammetterlo ma i più grandi talenti italiani restano il classe ’74 Alex Del Piero ed il classe ’76 Francesco Totti.

FLOP:

Valeri: In settimana il Presidente dell’Udinese, Pozzo, si era giustamente lamentato per la designazione di un arbitro romano per Udinese- Parma. La Roma è infatti in corsa con i friulani per la Champions e l’arbitro ci mette molto del suo per far capitolare i bianconeri contro Amauri e compagni. Il primo gol dell’italo-brasiliano è in fuorigioco ed anche sul secondo rimangono molti dubbi. A tutto questo aggiungiamo la severità con cui viene espulso Inler dopo aver reclamato per un rigore ingiustamente negato a Sanchez. Insomma non è questione di vedere il “marcio” ovunque ma certe scelte nelle designazioni rimangono incomprensabili se si vuole dare trasparenza al sistema.

Bari: Raramente ci capita di bocciare un intera squadra ma non possiamo esimerci dal citare i biancorossi. Dopo l’esaltante stagione di un anno fa a Colomba non è riuscito il secondo miracolo ed il suo bel calcio è rimasto sotterrato sotto cumuli di infortuni che hanno lasciato fuori a lungo le stelle della squadra. Neanche la cura Mutti ha potuto evitare una retrocessione che si è materializzata ufficialmente ieri dopo la sconfitta interna con la Samp.

 



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