Orgoglio Roma: All’Olimpico i giallorossi guadagnano i 3 punti al 91’ grazie a Vucinic

Delirio: la Curva Sud al gol di Vucinic

Roma Inter rappresenta da diversi anni il confronto più importante in ambito nazionale; in questa sfida infinita si sono assegnati scudetti, coppe e supercoppe; frangente che ha reso le gare precedenti molto avvincenti e combattute. Così non è stato, però, nel secondo anticipo della 5^ giornata di serie A. Gara poco piacevole, giocata a ritmi bassi, con pochi brividi isolati.

Nell’Inter mancano ancora capitan Zanetti e Walter Samuel, sostituiti rispettivamente da Stankovic e Cordoba. I migliori tra le file nerazzurre.

Nella Roma da segnalare il ritorno in campo del  norvegese Riise, munito anche’egli di famoso caschetto protettivo, dopo uno scontro ricevuto in allenamento con la rispettiva nazionale.

La cronaca del primo tempo è scarna di reali emozioni, in evidenza solo una traversa del serbo Stankovic in una gara molto equilibrata, interrotta solamente da un arbitraggio “poco inglese” che ha, forse, spezzettato troppo il match.

Nei secondi  45’ il gioco diviene molto più duro e nervoso; a dimostrazione di ciò, vi sono le sette ammonizioni,  fino ad arrivare, nel finale, ad una richiesta di espulsione nei confronti del francese Menez per un fallaccio ai danni di Sneijder.

Al  16’ della ripresa, brivido per i tifosi nerazzurri per una punizione a due in area di rigore dopo un’ingenuità del portiere Julio Cesar. Punizione calciata alta dal capitano giallorosso Totti.

A  15’ dal termine Claudio Ranieri azzarda la mossa vincente, e sostituisce un imbronciato Totti (il quale va direttamente negli spogliatoi senza salutare nessuno) col montenegrino Vucinic, che risolverà la pratica Inter al 91’ anticipando la retroguardia nerazzurra con un colpo di testa in tuffo.

La Roma esce così dal suo periodo di crisi battendo la capolista, e arrivando a quota 5 punti; superando momentaneamente la Juventus.

Brusca frenata per l’Inter di Benitez,  che crea poco in avanti e concretizza ancora meno. Una squadra ancora non al top della condizione, che ha caratterizzato questo inizio di stagione con prestazioni ad alti e bassi. Il tecnico spagnolo comunque, non può esimersi da tutte le colpe, basti pensare alle ultime esaltanti prestazioni di Eto’o, lasciato ancora una volta laterale, incredibilmente lontano dalla porta.



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