Inter triplete “mutilato”: grande festa ma Mou da l’addio e anche Milito…

Mourinho Piange

Mou in lacrime dopo il trionfo nerazzurro in Champions

E’ stata la grande notta nerazzurra con festa per le strade di Milano e non solo. All’alba erano 50mila i cuori interisti che riempivano San Siro per accogliere i campioni d’Europa con la Champions League. C’erano tutti gli eroi di Madrid a cominciare da capitan Zanetti finendo col presidente Moratti. Mancava però il vero artefice della cavalcata europea, Josè Mourinho. Lo Special One ha deciso di non presentarsi alla grande festa dopo aver dichiarato nel dopo partita:

“Se si può dire che sono più le possibilità che vada via che non che resti? Sì. Non è al cento per cento, ma io seguo nuovi stimoli, nuovi rischi. Sono entrato nella storia: voglio essere l’allenatore che vince tre Champions League con tre squadre diverse La stagione finisce e vado in vacanza, però oggi devo pensare alla mia carriera. Voglio scegliere una nuova vita professionale. Il Real è l’unico club che si è interessato a me anche se non ho parlato con nessuno. Avevo promesso che lo avrei fatto dopo la finale. Ora ho dato tutto e per questa ragione mi sento libero di scegliere il mio futuro. Perché solo due anni? Abbiamo vinto tutto. Supercoppa e Intercontinentale per me non sono importanti. Ringrazio il calcio italiano, è stata una grande esperienza. E in questo momento il calcio italiano è campione del Mondo e campione d’Europa per club. La squadra nerazzurra mi piacerà per sempre. Resterò sempre uno dell’Inter e se me ne andrò so già che l’anno prossimo giocherò contro. E a San Siro sarò a casa. Ma oggi Inter, interisti, la festa è nostra. Punto”

“Il mio rapporto con Moratti è stato sempre un matrimonio speciale. Mi aveva cercato già quando ero al Chelsea ma avevo rifiutato. Poi mi ha cercato ancora e ho accettato. Forse sapevo che ero l’uomo giusto per regalargli quel sogno.  Non ho parlato con Florentino Perez, lo farò dopodomani. Se diventerò l’allenatore del Real sarà perché è un club che come me vuole vincere, e perché mi piacciono le sfide difficili. Per vincere non basta il nome o i soldi. Serve la mentalità di squadra. Ora sono uno dei tre allenatori ad aver vinto la Champions con due squadre diverse, un giorno voglio essere l’unico ad averlo fatto con tre diversi club”

Parole vere di un allenatore che non produce un calcio spettacolare ma che trasmette a tutti i suoi giocatori lo spirito di gruppo e la sua grande voglia di vincere. Oggi il calcio italiano perde una grande figura, perde un uomo mai banale ma perde sopratutto un vincente.

Diego Milito Madrid

Il Principe Milito autore dei due gol che riportano la Coppa Campioni nella Milano nerazzurra 45 anni dopo

Dopo la partita i tifosi interisti hanno accusato anche il colpo delle parole di Diego Milito. Il Principe, autentico mattatore della serata, ha parlato prima in quel di Madrid dicendo:

“Io sto molto bene all’Inter, ma devo valutare il mio futuro. Adesso voglio godermi questa serata, ma poi parlerò col mio procuratore e vedremo il da farsi. Ho ricevuto una offerta importante.”

Non ci vuole tanta fantasia per capire che la squadra misteriosa a volerlo è il Real Madrid di Josè Mourinho che dopo averlo allenato è calcisticamente innamorato dell’attaccante argentino.
Il Principe, divenuto Re, ha poi ritrattato perchè incalzato a San Siro dai microfoni di Sky:

” Ho tre anni di contratto e sto benissimo qui all’Inter”
.

Parole di circostanza o redenzione? Comunque vada rimarrà l’icona dell’Inter del Triplete.



Un Commento a “Inter triplete “mutilato”: grande festa ma Mou da l’addio e anche Milito…”

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