Ciclone Germania sul Mondiale: 4 pere all’Argentina e Klose nella storia

 

Klose raggiunge Muller a quota 14 gol ai Mondiali

A Città del Capo va in scena il quarto di finale di maggior prestigio, fra due grandi potenze calcistiche come Germania e Argentina, un quarto di finale preannunciato come difficilmente pronosticabile ed estremamente equilibrato.
La partita però ha raccontato un’altra storia ed ha visto protagonista una Germania a dir poco spaziale.
La formazione di Loew ha espresso per l’ennesima volta (ormai è il caso di dirlo) un calcio fresco e vivace, fatto di tatticismo e grande disponibilità al sacrificio in tutti i suoi uomini, oltre che giocate di pregevole fattura anche sotto il profilo puramente tecnico.
Pochi secondi bastano a Mueller per portare in vantaggio i suoi, una punizione insidiosa di Bastian Schweinsteiger, il migliore in campo e il vero Leader di questa squadra, viene prontamente sfruttata dal giovane attaccante esterno che con una bella torsione beffa Romero.
L’Argentina prova a riorganizzarsi, ma il gol dopo pochi minuti è una mazzata che pesa, i tentativi dei sudamericani sono praticamente irrilevanti e tutti frutto delle singole individualità, mai un’ azione corale ben orchestrata.
Nella ripresa poi i tedeschi dilagano sfruttando il loro micidiale contropiede, Klose fa urlare di gioia un’intera nazione al 22’firmando il raddoppio, poi Friedrich regala il sicuro approdo alle semifinali in scivolata, sfruttando una magistrale azione di Schweinsteiger. Mentre tutti aspettavano l’esplosione della “pulce” Messi ancora a secco in questo Mondiale è stato Schwarzy, come lo chiamano affettuosamente compagni e tifosi, a prendersi il centro della scena con una prestazione caratterizzata da sudore, giocate sublimi e tanto,tanto cuore.
Cuore che la Germania dimostra di avere continuando a macinare calcio senza risparmiarsi, e trovando il meritato 4 a 0 con il suo bomber principe, l’eterno Miroslav Klose, che finisce sul tabellino dei marcatori per la 14° volta ad un mondiale eguagliando Gerd Muller, leggenda del calcio teutonico e portandosi ad una sola distanza dal brasiliano Ronaldo primo di questa speciale classifica.
La festa per i tedeschi è dunque completa, una scatenata Angela Merkel in tribuna è forse la fotografia più bella di questo trionfo e i complimenti si sprecano davvero per una squadra che ha dimostrato sul campo una forza che più quotate rivali avevano esibito solo a parole.
Lo sconosciuto Loew dopo aver surclassato il più celebre e pagato collega Capello, non fa sconti nemmeno all’ex Pibe de Oro umiliandolo tatticamente e regalandogli un biglietto di sola andata per l’Argentina .
Se nel precedente quarto Ghana-Uruguay non era forse passata la squadra che meritava di più, oggi è assolutamente la più forte a farsi strada guadagnandosi le semifinali, oggi a Città del Capo grazie a questa Germania ha vinto il calcio.
MANUEL C.



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