Costa d’Avorio-Portogallo: solo tatticismi e sbadigli

Confronto tra fenomeni

Era sicuramente una delle partite più attese della prima giornata del mondiale sudafricano: si prevedeva grande spettacolo e squadre offensive, alla ricerca dei 3 punti che avrebbero permesso alla vincitrice di prenotare un posto negli ottavi di finale. Costa d’Avorio - Portogallo invece è stato un match piuttosto noioso, giocato con grande fisicità e una sorprendente applicazione tattica, soprattutto da parte degli africani. Forse per la prima volta nella storia dei mondiali una squadra del continente nero non è caduta nelle solite disattenzioni difensive e non si è lasciata sopraffare dall’entusiasmo nella ricerca spasmodica del gol. Gli elefanti ivoriani hanno atteso, difeso con ordine e controllato la partita. D’altro canto il Portogallo che avevano di fronte è solo l’ombra di quello che è arrivato quarto allo scorso mondiale: oltre ai problemi tradizionali di questa nazionale, primo tra tutti la mancanza di un finalizzatore, oggi manca anche qualità a centrocampo e il solo Ronaldo non può farsi carico di tutte le responsabilità.

Per la cronaca, da segnalare la straordianaria conclusione dai 30 metri dell’ex pallone d’oro che al decimo minuto si va a infrangere contro il palo. Poi la Costa d’Avorio prende coraggio e si affida alle giocate di Gervinho, che impegna in due occasioni Eduardo. Ci provano anche Kalou, TiotèTienè ma senza troppa convinzione. Le sortite offensive dei lusitani sono controllate con autorevolezza dall’inedita coppia difensiva Kolou TourèZokorà, che, insieme a Yaya Toure, tengono lontano da pericoli la porta di Barry. Nel finale si rivede in campo anche Drogba, miracolosamente recuperato a 10 giorni dall’operazione al gomito. E’ proprio la punta del Chelsea che negli ultimi minuti ha sui piedi la palla della vittoria, ma non calcia, optando per un improbabile assist che si perde nel nulla.

PROMOSSI

Gervinho(7): conferma quanto di buono si dice sul suo conto: ottima tecnica, buona rapidità e poca propensione al gol. Ci prova due volte dalla sinistra ma senza successo. Con il recupero di Drogba gli verebbe affiancato il finalizzatore che completerebbe al meglio il suo gioco.

Zokorà(6,5): il centrocampista del Siviglia viene schierato sulla linea difensiva da Eriksson. Lui non si scompone e gioca una grande partita. Sempre attento, argina le iniziative portoghesi.

Ronaldo(6,5): l’unica certezza del Portogallo. A pochi minuti dal via il palo gli nega un gol da cineteca, su una sua conclusione improvvisa dalla distanza. E’ il solo a provarci.

BOCCIATI

Danny(5): prova inconsistente, si nota solo al momento della sostituzione.

Deco(5): dovrebbe accendere la luce nel centrocampo portoghese, ma l’interruttore sembra proprio non funzionare. Gioca sottoritmo e non trova mai la giocata giusta per innescare Ronaldo.

Kalou(5,5): il peso dell’attacco ivoriano pesa tutto sulle sue spalle e le sue spalle non reggono. Forse ancora troppo acerbo per queste occasioni così importanti.



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